Nel libro di Lisa Sciortino edito da Amici di Plumelia, voluto dai figli dell’artista Paola e Mario, arricchito dall’introduzione di Enzo Buttitta e dalle fotografie di Angelo Restivo, la storia dello scultore bagherese scomparso nel 2003, e della sua passione per il rilievo su pietra.
Scrive la Sciortino: Antonino Spinoso nasce a Bagheria l’11 gennaio 1920 da una famiglia di artigiani e sin da giovanissimo mostra l’inclinazione all’arte. A metà degli anni Sessanta libera finalmente la sua passione: il bassorilievo su ciottoli di fiume e mare. Si dedica, almeno in una prima fase, anche alla piccola scultura a tutto tondo, tra testine, figurine e monili, emulando soprattutto modelli fenici e punico-siculi. Il ricco catalogo è l’occasione per presentare al pubblico le immagini delle opere di Spinoso a 105 anni dalla nascita.

Il rilievo – continua la Sciortino – scelto, studiato e impiegato da Spinoso, è una tecnica scultorea dove gli elementi incisi rimangono attaccati a un fondo solido dello stesso materiale. (…) La tecnica implica una lenta asportazione mediante cesellatura dello sfondo, non prevede di dover formare la parte posteriore di un soggetto che è meno fragile e più saldamente fissato di una scultura a tutto tondo. Questa è l’arte di Antonino Spinoso, estranea ad intellettualismi ed espressa in decine di opere tutte custodite in collezioni private. È legata alla fatica fisica, all’uomo e alla sua esaltazione, con un eloquio ora realistico fenicio, ora arcaico, ora moderno e stilizzato, inesauribile nelle trovate più varie.


Ancora una volta, l’infaticabile studiosa bagherese è stata contattata da privati che le hanno affidato la pubblicazione del volume, come era già successo per con Emilio Murdolo, maestro di Renato Guttuso, con la collezione Daneu Tschinke donata per suo tramite alla pinacoteca comunale di Bagheria, con la collezione di carretti siciliano di Domenico Galioto, con quella di Angelo Restivo, in parte esposta a Palazzo Cutò con l’Associazione Culturale “G. Bagnera”, quella recentissima cittadina di Naturalia e Mirabilia e con la variegata raccolta del palermitano Salvatore Renda Pitti.
Presto la presentazione che sarà organizzata a Bagheria, città natale dell’artista alla quale, come nostra abitudine, non mancheremo.
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