Gio. Apr 3rd, 2025

Prorogata la mostra d’arte contemporanea in esposizione nei locali del Centro d’Arte e Cultura “Piero Montana”.

Si potranno ammirare ancora fino al 26 aprile le opere degli artisti coinvolti dall’organizzatore. I dipinti di Carmela Corsitto, Marco Danese, Juan Esperanza, Cinzia Farina, Michele Lambo, Giuseppina Riggi, Marisa Sapienza, Fabio Sciortino, Nuccio Squillaci restano ancora, per un mese, circa disponibili alla fruizione degli appassionati.

Nel finissage della mostra, il Prof. Tommaso Romano presenterà il libro di Piero Montana Saggio sulla trasfigurazione della materia nell’arte.


Con questo suo nuovo lavoro l’autore si propone di dare una visione dell’arte alternativa ossia del tutto aliena allo spirito del tempo.
Nel far ciò indirizza pertanto la sua riflessione sull’opera di filosofi spiritualisti e pensatori della tradizione, quali Pavel Florenskij, Hans Sedlmayr, Ananda Coomaraswamy ed Elémire Zolla, che in diverse loro opere si sono occupati d’arte.
Ma una tale riflessione porta pure Montana a ricercare le origini dell’arte nel recinto del sacro. Essa infatti non è nata affatto per un suo utilizzo profano, che è solo quello in cui la modernità ha finito per destinarla.
Di tali origini l’autore del libro porta a testimonianza, quel di cui mai i teorici moderni dell’arte hanno menzionato, l’Asclepio di Ermete Trismegisto e Il libro delle sette statue, opera del tutto obliata di Apollonio di Tiana.
Nella perdita di Centro, che per Hegel era Dio, e che viene a caratterizzare i tempi moderni, la desacralizzazione del mondo non può che comportare oggi anche la perdita di quell’elemento spirituale, che da sempre pure era insito nell’arte.
Se l’arte per Hegel muore è perché di tale elemento la modernità fa volentieri a meno, finendo così per avviarlanel suo attuale processo di reificazione.
Questa tesi tuttavia per Montana non è condivisibile, perché la perdita di Centro non è la morte della Luce o dello Spirito, ma una loro decentralizzazione ai margini, da cui una tale luce spirituale, insita certo anche nelle opere d’arte, continua oggi ad essere irradiata.
A dimostrazione di ciò, in questo suo libro l’autore viene a soffermarsi sui lavori degli artisti presenti in questa mostra, ideata per essere da supporto ad una concezione spirituale dell’arte, che si oppone paradossalmente anche al nichilismo di quanti in passato l’hanno voluta e nel presente continuano a darla per spacciata.
La mostra Il blu del cielo-La trasfigurazione della materia nell’arte potrà essere visitata tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 17 alle ore 20.

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Di Redazione

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