Pure nella festività per eccellenza del mondo cattolico, vi invitiamo con gli auguri a fare una riflessione, sulla sincerità e sull’informazione.
L’inchiesta di Bagheria augura a tutti i sui lettori e ai suoi detrattori (se mai ce ne fossero) un sincero buon Natale
Vi augura di immergervi in ben altre letture (e ve ne stiamo suggerendo una in particolare da qualche giorno) che non le meravigliose letterine verdi che Babbo Natale ha lasciato sotto l’albero di moltissimi bagheresi, anche di quelli che non si arrendono neanche di fronte all’evidenza.
Letterine lasciate nel peggior periodo dell’anno per andare negli uffici a discuterne i particolari, con un traffico assassino e soluzioni di viabilità che uno penserebbe cervellotiche ma che forse sono fatte apposta: un percorso ad ostacoli per fare desistere e pagare, anche se non hai soldi.
Un quadro generale di cattivi evasori fiscali con ville in Sardegna(?), il cui profilo (abbiamo i documenti che lo provano) è esattamente quello classico del faccendiere:
maestra elementare vedova con pensione, signora disabile con pensione di invalidità, disoccupato di lunga data con lavori precari negli anni passati e conto bancario (necessario per i passati ed eventuali futuri stipendi) in negativo perché gli addebitano le spese bancarie, separata precaria con figli a carico ecc ecc ecc.
Tutti su questo tenore i cattivi evasori di Bagheria. E ora a chi la racontiamo?
Buon Natale alla città e ai concittadini, anche a quelli non udenti, non parlanti, e non vedenti.
Ma se volete stare allegri nella festa delle feste ve ne raccontiamo una noi: ricordate l’opulenza della campagna elettorale per le amministrative? (cene, conviviali, incontri, teatri, foto, poster, video e story telling)? Leggetevi le spese elettorali di candidati sindaci e candidati al consiglio comunale, e morirete dalle risate!!!



Con tutti quegli zeri e le cifre vergognosamente basse, forse qualche evasore cattivo ci potrebbe essere, magari non con la villa in Sardegna ma in contrada Incorvina, o alla famigerata baia dei francesi o sparse per la Bagheria bella. Senza contare chi sogna segretamente di vivere a villa Palagonia a coronamento del suo stato.
Mancano tanti soldi da quelle liste: i soldi della propaganda fatta coi patrocini onerosi, con i beni confiscati o comunali gestiti da candidati consiglieri, con la propaganda fatta coi book fotografici delle pagine virtuali del Comune di Bagheria, a cui il natale piace di più per via della predominanza del colore rosso. E ancora le elargizioni economiche ad associazioni gestite da candidati al consiglio comunale o parenti (anche acquisiti).
A noi servi della gleba la letterina verde!
Ancora tanti auguri!!!
Resta sempre aggiornato con noi. Scegli tu come: clicca sull’icona e seguici.


