Sab. Apr 5th, 2025

Nella determina di pagamento dei servizi di riscossione un errore di SOLI 68 mila euro. Un bel regalo meritato. Vi mostriamo il documento. Presto un articolo sull’epilogo della “cartella al morto”, che racconta anche dello stato degli sportelli al pubblico.

La vicenda della cessione della riscossione coattiva dei tributi nel Comune di Bagheria, sfiora il ridicolo.
In quelli che ci risulta possano essere gli ultimi atti(mi) della Sogert a Bagheria, visto che voci fondate riferiscono che non verrà riconfermato l’incarico dopo il tragico impatto sulla città (e sugli elettori), vengono fuori errori per 68 mila euro, ma anche alcuni dati che ci consentono importanti riflessioni.
Nella determinazione 121 del 4 aprile emessa dal funzionario della Direzione III tributi si legge che la somma rimborsata all’ente per le spese di spedizione è il totale espresso nelle due fatture in pagamento.

Circa 10760 euro che sommati a 21624, invece che 31380 euro diventano 99978 euro. Solo 68 mila euro di differenza, piccolo errore insignificante: lo stipendio annuo di tre impiegati.
Siamo abbastanza certi che sia solo un errore di compilazione dell’atto e che sarà invece corrisposto a So.Gert. quanto effettivamente dovuto. Resta invece particolarmente interessante il sistema con cui viene gestita la cosa e la cifra che ci costa la sola notifica degli atti, quasi 35 mila euro. Il gettito delle cartelle esattoriali passate alla riscossione coattiva entra nelle casse comunali e nel bilancio, al LORDO delle spese di notifica, dell’aggio riconosciuto in fase contrattuale e degli oneri di riscossione, che poi in fattura sono la voce più cospicua.
Solo a presentazione delle fatture il Comune rimborserà alla So.Gert. le quote di sopra indicate prelevandole da un apposito capitolo di bilancio in cui sono stanziate appositamente.


Perché il Comune in uno di quei suoi famosi momenti di confronto coi cittadini (ma quali?), non ci racconta quanta parte del tributo dovuto è stata incassata per pagare alla società di riscossione, fatture per 180 mila euro?
Come possono avvenire errori del genere? Quanto è stato effettivamente erogato alla società?
Già la nelle scorse settimane i tecnici di Elevata Qualifica (è l’epiclesi che li definisce) del Comune, che avevano recepito dalla Commissione Tecnica Specialistica per le autorizzazioni ambientali il parere sulla Valutazione Ambientale Strategica e sulla Valutazione di Impatto Ambientale sul Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, predisposto dall’Ente, non si erano resi conto dell’errore commesso nel documento ufficiale, che dava parere descrivendo il litorale e il territorio di Cefalù piuttosto che quello di Bagheria, per cui il documento non avrebbe valore e ci risulta infatti, essere in fase di rettifica.

Potete leggere tutto il documento per verificare che dalla pag. 11 in poi parla di Cefalù e non più di Bagheria.

Anche questa strana vicenda di Copia e Incolla e di Trova e Sostituisci, è veramente complicata da spiegare: non una bella immagine per chi emette il parere, non una bella immagine per chi lo riceve e predispone gli atti per favorire chissà quale ammiocuggino di quest’amministrazione con le concessione dei lidi balneari, senza accorgersi (o facendo opportunamente finta di non accorgersi) del MADORNALE ERRORE.

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Di Ignazio Soresi

Classe 1969. Si forma dai gesuiti a Palermo. Studia Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze Biologiche ed in età matura, Beni Culturali ad indirizzo Storico/archeologico. Opera in ambito turistico. Ha collaborato con diverse testate.