La verità sui lidi e sul demanio marittimo. La trasparenza e l’azione amministrativa cristallina che non lascia dubbi, non sono di casa a Bagheria.
L’annuncio fatto dal Sindaco Filippo Maria Tripoli durante la scorsa settimana, sull’apertura dei bandi per l’assegnazione e la gestione del demanio marittimo e l’istituzione di lidi balneari nel Comune di Bagheria ci aveva fatto un po’ preoccupare.
Tutta la città sa benissimo che dietro ogni assegnazione di incarichi, beni comunali, beni confiscati alla mafia ecc ecc ecc c’è SEMPRE da poter fare dietrologia.
Tornando ai lidi, il bando di assegnazione può essere emanato senza temere revoche o interventi solo se la Regione Sicilia, approva il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo il PUDM, che il Comune di Bagheria ha redatto, sottoposto a vaglio del consiglio comunale e inviato agli organi di controllo che ne approvano le linee guida valutandone vari aspetti.
A dicembre 2024 la commissione regionale che ne valuta anche l’impatto ambientale ha eccepito numerose obiezioni legate a vari aspetti.
Quello che leggerete non lo scrive Soresi.
Molto interessante è rileggere paragrafi del Rapporto Ambientale presentato dal Comune (scritti dal Comune), ed in particolare, quello sulla qualità dell’aria e sul trasporto pubblico. Scoprirete che abbiamo 4 linee di trasposto pubblico urbano (…attualmente attive), e NESSUNO SE NE E’ MAI ACCORTO!!!
Ovviamente ci sarà una scusa, una giustificazione, per avere scritto una cosa non vera.
Vi lasciamo alla lettura del documento, non senza una riflessione: ci sono tante pagine ufficiali, con tutta una serie di dichiarazioni nero su bianco che sono sulla stessa linea del trasporto urbano che non c’è, ma non se ne accorge mai nessuno.











Ma l’opposizione invece degli atti cosa legge? Topolino, Tex, Diabolik, Superpigiamini?
I giovani cresciuti fra le onde che scrivono di libertà e di mare libero, lottano per aprire gli ingressi, ma chiedono a questo Sindaco che gli procuri i soldi (4mila euro) per una rassegna cinematografica sul mare (nell’area del pescato teatro di una porcheria della quale non si sono mai interessai), come pensano di fare politica? A colpi di slogan?
E gli ambientalisti fissati col sarello?
Se leggete bene si scopre anche il motivo per cui sui roghi dei rifiuti deve tornare presto il silenzio: è importate che nessuno monitori la qualità dell’aria.
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