Un pensiero del Professore Russo che ci induce ad una riflessione. Quanto lo sguardo all’orizonte ci restituisce quello che c’è o piuttosto quello che vogliamo vedere? E se sostituissimo la parola “paesaggio” con la parola “contesto”, cambierebbe il senso della riflessione?
La luna e le stelle sono sempre le stesse: e il paesaggio che cambia, le condizioni atmosferiche, il nostro stato d’animo.
Il paesaggio particolarmente caratteristico ha il suo valore, specialmente se è conosciuto dal soggetto in questione. Un paesaggio che abbia valore specifico per chi guarda, evoca sensazioni, emozioni, specialmente se è stato vissuto, anche per breve tempo.
I paesaggi o panorami noti, a volte risultano inconsistenti e possono dare sensazioni relative, specialmente se vista e rivisti più volte.

I paesaggi a noi vicini diventano consuetudine e dopo qualche tempo quasi non li notiamo più. A quel punto abbiamo bisogno di trovare nuovi stimoli che ci possano dare nuovi paesaggi, oppure abbiamo bisogno di provare altre sensazioni, magari incontrando altre persone.

I nuovi paesaggi arricchiscono il nostro bagaglio di conoscenze visive e queste aumentano le nostre sensazioni e la conoscenza del mondo in cui viviamo.
Foto di Ignazio Soresi. Vietata la riproduzione
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